Dicotomia

Dicotomia

Dal 10/10/2026 ore 18:00 al 16/01/2027 ore 20:00

Luigimaurizio Assolari: la materia che svela l’armonia tra uomo, natura e tecnologia

DICOTOMIA OPERE PITTORICHE DI LUIGIMAURIZIO ASSOLARI

Inaugurazione e presentazione della mostra sabato 10 ottobre 2026 ore 18:00

Finissage sabato 16 gennaio 2027 ore 18:00

Castello Giovanelli - Luzzana


Orari di apertura della mostra:

mercoledì 14:00 - 18:30

sabato 09:00 - 12:30

domenica 15:00 - 18:00


Luigimaurizio Assolari si misura con la materia, sperimenta eterogeneità, dissonanze, dialoghi, invita a riflettere. Così nasce la sua “indagine” monografica, al Museo d’arte contemporanea Do nazione Gaini Meli, sulla profonda “Dicotomia” nel contemporaneo rapporto tra l’uomo e la natura. In una ventina di composizioni – spiega lo stesso Assolari – “l’organico si confronta con il meccanico, l’effimera bellezza naturale con la rigida innovazione tecnologica, il caos creativo con l’ordine imposto”; frammenti di vita quotidiana – ingranaggi arrugginiti, ventole di computer obsolete, giocattoli dimenticati e circuiti elettronici – si fondono con vividi mosaici, motivi floreali, paesaggi onirici… Si accendono verdi lussureggianti, rossi sanguigni, blu profondi si alternano a tonalità terrose e ossidate, sanguigne e me talliche, calde e fredde, rievocando decadimento e rigenerazione, inquietudine e serenità. La “Dicotomia” si svela in questo gioco di luci e ombre, per esempio in campi fioriti al pallore della Luna. La tecnica mista di Assolari – dalla pittura acrilica al collage, alle abrasioni o combustioni, fino alle incro stazioni materiche – stratifica significanti visivi e invita lo spettatore a scavare significati oltre la superfi cie. Parole affiorano, incise o parzialmente leggibili, fra i “detriti”; denunciano le disparità sociali e am bientali generate dalle attuali dicotomie, sfidano il visitatore a interrogarsi su odierne e condivise con traddizioni. Assolari non risponde, ma suggerisce di cogliere l’essenza della creazione proprio nella fri zione degli opposti: la vita è sì caduca e l’equilibrio precario, ma vale la pena di scoprirne le potenzialità e l’armonia di contrari di memoria eraclitea.

Elisabetta Calcaterra


Il MAC di Luzzana, nel Castello Giovanelli, è da sempre uno spazio aperto all’Arte Contemporanea, pen sato per portare sul territorio mostre mai banali e di forte impatto. A nome mio e dell’Associazione Amici del Museo, sono felice di presentare “Dicotomia” di Luigimaurizio Assolari. Con la forza delle sue opere materiche, l’esposizione offre a visitatori di ogni età un percorso per interrogarsi sul presente e sul do mani, invitando il pubblico a riscoprire l’armonia tra le contraddizioni del nostro tempo. La mostra è accompagnata da laboratori didattici e percorsi creativi per tutti gli ordini di scuole. È richiesta la preno tazione.

Lidia Veronese

Presidente dell’Associazione Amici del Museo di Luzzana


LUIGIMAURIZIO ASSOLARI nasce a Bergamo nel 1949. Ultimati gli studi tecnici e d’arte, nel 1972 si stabilisce a Grosseto dove, con il Gruppo AMAF (Associazione Maremmana Arti Figurative), realizza le sue prime esperienze espositive. Il continuo confronto con realtà artistiche diverse e gli scambi culturali sulle motivazioni e i significati dell’arte contemporanea lo inducono a lasciarsi alle spalle l’acca demismo scolastico a favore di un mondo sognante e personale, dai contenuti sociali ed ambientali.

1977. Da subito ricerca modalità tecniche e contenuti espressivi personali che possano caratterizzarlo nel mondo dell’arte contempo ranea. Con lo «strappo con riporto» realizza opere in cui sono espresse tematiche di carattere sociale ed ambientale: ingenui e so gnanti contadini, malinconici pescatori, pittoreschi venditori ambulanti; mercatini d’altri tempi diventano l’emblema di un’esistenza e di una quotidianità che il consumismo, la modernità e la progressiva trasformazione della realtà sociale, giorno dopo giorno, sembrano cancellare.

1978. L’artista realizza opere in affresco adottando modalità tecniche di artificiale invecchiamento e di apparente restauro, con l’obiet tivo di ricreare atmosfere del passato. I muri, «impreziositi» da scritte, collage, graffiti, con inserti di affreschi, riproducono remote santelle ferite dal tempo.

1979. Sperimenta nuove esperienze tecniche, inserendo, oltre all’affresco, composizioni che si avvalgono della tecnica a mosaico, con tessere di vetro recuperato nelle fonderie di Venezia.

1980. Dopo aver maturato notevole abilità professionale nella sperimentazione e nella ricerca personale, propone opere con nuovi accorgimenti tecnici: assembla materiali poveri e di recupero, si avvale di combustioni, imprime abrasioni, con lo scopo di rinnovare quei «momenti» già vissuti attraverso numerose opere precedenti. L’autore titolerà questo nuovo ciclo «Per il troppo volere…».

1981. «La Strada…», con tutte le sue connotazioni simboliche, diventa motivo di particolare riflessione, assumendo il significato di concreta testimonianza del fluire rapido del tempo: ora le opere sono connotate da grandi spazi aggrediti da inermi «rifiuti», che l’arti sta compone e «dirige» come comparse teatrali sull’ampio palcoscenico della strada. 1982. «Assoluminose» sono le nuove opere i cui contenuti restano fedeli alle tematiche espresse nel ciclo «Per il troppo volere…». L’autore ora introduce un nuovo elemento: la luce artificiale interna che diffonde mutevoli sfumature di luminosità e di trasparenze.

Dal 2010 a oggi. La svolta. La Confartigianato e la Provincia di Bergamo invitano Assolari a presentare una personale dal titolo «Residui di energia», in concomitanza con la Settimana per l’energia pulita. La mostra è allestita presso la prestigiosa Sala Viterbi nel Palazzo della Provincia, sede della stessa. La vena creativa si concentra su elementi inanimati, oggetti-testimoni e simboli della civiltà tecnologica, ormai privi della loro passata vitalità, ma carichi di memoria della «voracità consumistica» dell’uomo e del tempo. Queste nuove opere vengono ospitate in numerosi eventi espositivi. Opere di grandi dimensioni sono state realizzate dall’artista per enti pubblici e privati. Recensioni critiche qualificate hanno evidenziato il suo percorso artistico sia sulla stampa che sulle riviste d’arte di rilievo nazionale. Radio e TV hanno dedicato ampio spazio alla sua attività di pittore contemporaneo. Monografie e DVD testimoniano la sua biografia e il suo percorso artistico.