Relazioni

Relazioni

Dal 02/06/2026 ore 12:00 al 14/06/2026 ore 18:00

Sguardi senza filtri nell'arte. Arte Spontanea che unisce l'essenzialità dei tratti alla profondità del messaggio, che esplora la capacità comunicativa della rappresentazione artistica senza mediazioni, senza filtri

Inaugurazione e presentazione della mostra martedì 2 giugno 2026 ore 12:00

Visitabile dal 2 giugno al 14 giugno 2026 Castello Giovanelli - Luzzana


Orari di apertura della mostra:

mercoledì 14:00 - 18:30

sabato 09:00 - 12:30

domenica 15:00 - 18:00


Arte spontanea come forma di raffinata intelligenza creativa. Un'arte che unisce l'essenzialità dei tratti alla profondità del messaggio, che esplora la capacità comunicativa della rappresentazione artistica senza mediazioni, senza filtri.


Ci sono sguardi che non chiedono il permesso di entrare. Attraversano la tela, bucano la carta, si posano su chi guarda. Sono gli sguardi dell'arte spontanea: diretti, autentici e peculiari. RELAZIONI è la seconda edizione di un format espositivo nato per esplora re ciò che accomuna gli artisti spontanei — quella forma d'arte in sé unica e personalissima, che sfugge alle categorie e resiste alle etichette, l’arte spontanea. Il tema di quest'anno è lo sguardo come relazione. Non lo sguardo come tecnica, non come stile, ma come atto comunicativo: il modo in cui i perso naggi rappresentati dagli artisti spontanei guardano il mondo e, attraverso l'opera, guardano noi. Dopo anni di incontri con artisti molto diversi per provenienza, cultura e con Ker-Hove è un tranquillo e serissimo funzionario pubblico. Quasi di dizione sociale, abbiamo colto nelle loro opere qualcosa che va oltre il rac conto: un'espressione che invita a riflettere, a interrogarsi, a sentire la loro storia. Si instaura così, una comunicazione iconica che rivela le relazioni umane e le trasmette con un'immediatezza che le parole faticano a raggiun gere. In questo modo, l'opera si tramuta in un ponte diretto tra l'interiorità dell'artista e quella dell'osservatore — un transfert sottile tra percezione visi va ed emozione.

Ker-Hove è un tranquillo e serissimo funzionario pubblico. Quasi di nascosto, produce opere che oscillano tra il surreale, il comico e il tragico: una creatività libera e autentica che fa sorridere mentre, allo stesso tempo, solleva domande scomode sulla società, sulla condizione umana, sulla real tà stessa. Nei suoi quadri le relazioni si mostrano oblique, stranianti, eppure profondamente riconoscibili nella crudezza della sua pennellata. Monique Schaar, signora della borghesia di Bruxelles, sceglie, in vece, il tratto delicato e i colori pa stello per mettere in scena le picco le e grandi contrapposizioni relazio nali della vita quotidiana. Una raffi natezza che non nasconde la com plessità, ma la avvolge con grazia. Claudine Kissinger, Romano Mo sconi e Stefano Campana, cia scuno a modo suo, sintetizzano relazioni intense in poche forme geometriche stilizzate. L'essenziale come scelta, non come limite: ogni linea conta, ogni forma porta un peso emotivo preciso, una comuni cazione chiara.


Perché, a volte, basta uno sguardo per capire tutto.