Per lasciare di voi qualche fama

Per lasciare di voi qualche fama

Dal 02/06/2026 ore 11:00 al 14/06/2026 ore 18:00

Collettiva d'Arte Relazionale, organizzata da Salvatore Falci. Un’operazione artistica che trasforma i racconti e le micro-memorie di Luzzana in testimonianza storica.

Inaugurazione

martedì 2 giugno 2026, ore 11:00

 

Visitabile dal 2 giugno al 14 giugno 2026

Ex chiesa San Bernardino  - Luzzana


 sabato        09:00 - 12:00

domenica   15:00 - 18:00


SALVATORE FALCI

Portoferraio (LI), 1950, vive e lavora a Bergamo. E’ stato a lungo docente di Arti Visive. Ha esposto alla Biennale di Venezia (1990 e 1999). Il suo percorso espositivo attraversa istituzioni di rilievo nazionali e internazionali, tra le quali, Los Angeles e Perth W.A. Dal 2005 fonde didattica e impegno sociale nel progetto globale ARTE E LUOGO, per promuovere il dialogo interculturale attraverso il linguaggio artistico.

PATRIZIA FRUCI

Lamezia Terme (CZ), 1985, vive lavora tra Piombino e Bergamo. Dopo la formazione artistica ha sviluppato competenze nella relazione con bambini in età scolare tramite workshop collaborando a progetti nazionali e internazionali.

OLIVIER RUSSO

Sound e visual artist, opera tra radio culture e pratiche acusmatiche. Intreccia field recordings, loop su nastro e radioscaping con cianotipie e archivi visivi. Indaga distanza, ricezione e nostalgia, creando paesaggi ipnagogici tra intimità collettiva e interferenza.

SERGIO ZANOLI

Polistrumentista, compositore e artista visivo, autodidatta e indipendente per scelta. Dagli anni ’70 sperimenta tra Elektronische Musik, teatro e cinema. Realizza colonne sonore e conduce laboratori per bambini sull’uso dei sintetizzatori.


Per lasciare di voi qualche fama"

 è un’espressione tratta da un sonetto di Francesco Petrarca che esprime il desiderio profondo di rendere eterna la propria identità attraverso le tracce che lasciamo nel tempo.

 Il progetto Per lasciare di voi qualche fama, non è solo una mostra, ma un’operazione artistica che mette al centro le micro memorie degli abitanti di Luzzana. Gli artisti vivendo il paese e, instaurando relazioni dirette e confidenziali con gli abitanti del luogo, raccolgono racconti, sogni e visioni, trasformando la cronaca quotidiana in testimonianza storica attraverso il linguaggio dell'arte contemporanea.


Salvatore Falci

Memory  - Suvereto (LI) 2006, farina su strada misure variabili

Sulla falsa riga dell’operazione Memory realizzata sia a Suvereto (LI) sia a Tirana (Albania) nel 2005, agli abitanti di Luzzana è stata chiesta una “Parola chiave della propria esistenza”. Tali parole sono state riportate sul selciato antistante l’entrata della chiesa con una tempera bianca lavabile che alle prime piogge si dissolverà, come la memoria, come l’esistenza.


Patrizia Fruci

A - Gente 001 - forex e tempera - misure variabili

Il rapporto tra l’uomo e l’Intelligenza artificiale sta evolvendo da semplice automazione a una forma di collaborazione simbiotica. Le scritte riportate in mostra con il linguaggio binario hanno origine dalla dicotomia tra intelligenza umana e intelligenza artificiale. Il contenuto, anche se reso volutamente criptico dal codice ASCII, mantiene nel suo significato l’umanesimo dei luzzanesi.


Olivier Russo

PUM SBAM! - Stampa su Forex, - Stampa a getto di inchiostro su carta, composizione sonora 2026

Tra cartoline e registrazioni ambientali il progetto sintonizza presenze, assenze, perdite e voci in dissolvenza, intrecciando indagine antropologica ad una sottile tensione hauntologica.


Sergio Zanoli

Percepire Modificare Realtà. Nostro diletto, rischio pericolo piacere

Le opere, attivate dal pubblico tramite strumenti di elaborazione sonora, si trasformano in tempo reale. Le registrazioni vocali restituiscono narrazioni di vita e relazioni dell’artista Meli, riflettendo sulla percezione come pratica di continua modificazione della realtà.