8 Marzo 2026
Dal 08/03/2026 ore 17:30 al 01/05/2026 ore 20:30
Il Coraggio del femminile. Performance d'Arte e Mostra Collettiva con opere di 13 artiste.
Ore 17.30 Performance d’Arte
E20 d’Arte Katia Gatti, Anna Molinaro Chiara Giussani e Ibrahim Ouattara Beatrice Volpi e Cristina Biava
Ex Chiesa San Bernandino - Luzzana
Seguirà inaugurazione
Mostra Collettiva con opere di 13 artiste
Museo d’Arte contemporanea Castello Giovanelli - Luzzana
Visitabile dall’8 Marzo al 1° Maggio 2026
Curatrici: Consuelo Gaini - Elisabeth Longhi - Franca Zucchinali
Orari di apertura della mostra: mercoledì 14:00 - 18:30, sabato 09:00 - 12:30, domenica 15:00 - 18:00
Il coraggio del femminile Mostra collettiva di 13 artiste
C’è un coraggio che non fa rumore. È quello delle donne che hanno attraversato la storia a testa alta e a mani nude, anche quando non avevano voce, né spazio, né diritti. Un coraggio antico, radicato nella cura, nella creazione, nella resistenza quotidiana.È il coraggio delle madri, delle figlie, delle lavoratrici, delle artiste, che hanno aperto strade con i gesti semplici e con le scelte difficili, spesso nel silenzio, spesso nell’invisibilità. Un coraggio tramandato, a volte sussurrato, che oggi torna a farsi materia, forma, espressione. Oggi come ieri, essere donna significa abitare un corpo politico, difendere uno spazio di libertà, rivendicare il diritto di creare, di scegliere, di stare, di cambiare. Il coraggio del femminile è anche intuizione, empatia, ascolto. È trasformare la vulnerabilità in forza creativa. È opporsi, restare, affermarsi. Tredici artiste danno voce a tutto questo: al non detto, al non visto, al sentito profondamente. Con la terra, il colore, il gesto, raccontano ciò che la storia ha spesso omesso.
Elisabeth Longhi
Prefazione
LE DONNE NON SONO MAI SOLE. Anzi, nessuna donna è un’isola. Perché una donna non è solo donna in quanto individuo, ma sente sempre di appartenere a un genere, quello femminile. Fateci caso: le donne, sia le celebri personalità passate alla storia sia quelle che vivono con passione la loro vita quotidiana, che hanno deciso di alzare la testa, di fare un passo in avanti, lo hanno sempre fatto non per ottenere dei benefici personali, ma in nome di una conquista in più per il genere femminile.
E questo perché appartengono a un genere da sempre vessato e discriminato, In certi Paesi essere donna significa nascere con svantaggi invalicabili, senza alcun diritto. In questa parte del mondo è diverso, ma a fronte di una formale parità di genere, fin da bambina, tuo malgrado, qualcosa o qualcuno, con i fatti e con le parole ti fa intendere che non siamo pari, che no, non è mai proprio uguale.
Così cresci sentendo sempre la differenza: la noti, la subisci, la incameri... resta lì e non ti lascia più. Se riesci addirittura a conquistare un ruolo di rilievo, saprai sempre di essere in minoranza. Questo fa sì che, se una donna ottiene un meritato, eclatante successo personale, penserà inevitabilmente, automaticamente a questo successo come a una tacchettina in più per l’intera categoria femminile.
Perché ogni donna, che lo voglia o no, sa di essere parte di un movimento, che da sempre, inarrestabilmente, va avanti e lotta. Nasci e di questo movimento fai già parte; non scegli di appartenere al genere femminile, sei semplicemente donna e parte di un insieme più grande. “Insieme”... Quante cose diventano possibili insieme.
Si può smettere di sentirsi invisibili, o di tacere quando si subiscono pressioni, discriminazioni. Si può far sapere alle altre donne che hanno subito violenze che non sono sole, dirlo ad alta voce perché non accada più; si possono ampliare i diritti e le possibilità, dalla parità salariale all’educazione al rispetto di genere sin dall’infanzia; si può sradicare un pericoloso retaggio culturale ancora molto presente, che tende a possedere, sottomettere, offendere il genere femminile.
I grandi cambiamenti in questo mondo governato ancora quasi unicamente da uomini, avverranno attraverso le donne e i loro diritti. Quando ovunque (soprattutto nei Paesi in cui sono considerate poco più di zero) finalmente le donne avranno la possibilità di accedere alla stessa educazione, alla stessa formazione, degli uomini, avverrà il grande rinnovamento culturale, che trasformerà il mondo come oggi lo conosciamo. Accadrà e quando accadrà, nulla sarà più lo stesso.
Paola Cortellesi
CENTRO DI ASCOLTO E.V.A.
L'Associazione Aiuto Donna nasce a Bergamo oltre vent'anni fa, quando nessuno ancora si occupava delle donne che subivano violenze e maltrattamenti in famiglia. Nel corso di questi anni l'Associazione è cresciuta in termini di presenza sul territorio e di efficacia, dando vita a più progetti, tra i quali SOSTENIAMOLE e ORIENTA LAVORO, che hanno lo scopo di dare ulteriore appoggio a quelle donne che, uscendo dalla violenza, si ritrovano senza risorse economiche, abitative e lavorative. L'Associazione ha lo scopo di:
- Offrire aiuto alle donne che subiscono molestie, maltrattamenti e violenze, nel rispetto della loro cultura, etnia, religione, restituendo loro autonomia, maggior senso di dignità e autostima.
- Sviluppare una forte solidarietà tra le donne contro la violenza di ogni tipo.
- Promuovere la ricerca, il dibattito e la divulgazione di temi che riguardano la violenza contro le donne, il riconoscimento del loro valore e dell'inviolabilità del loro corpo.
Purtroppo la realtà della violenza femminile è quantomai allarmante: gli ultimi dati statistici nazionali dicono che in Italia nel 2024, le donne vittime di femminicidio sono state 107. Le donne quasi sempre sono italiane e nel 60% dei casi la violenza è perpetuata in famiglia. Non possiamo permettere che il grido di aiuto delle donne resti inascoltato: ogni donna ha diritto di sentirsi accolta, ascoltata e supportata nel difficile percorso di rinascita dalla violenza.
Vigano S.Martino - Via Martina, 188 - T. 035.821563 - 379.3432454
Belotti Emma Mi chiamo Emma e sono una studentessa del quinto anno del Liceo Artistico Manzù, indirizzo Arti Figurative. Ho frequentato per un anno il corso di pittura fondato da Ester Gaini, un’esperienza che ha contribuito alla mia crescita artistica. Per il futuro mi piacerebbe continuare con il mio percorso artistico iscrivendomi a un’accademia, così da approfondire ulteriormente le mie competenze.
Brembilla Alda Vive e lavora fra Bergamo e Barcellona. Artista eclettica, da più di 3 decenni conduce una ricerca composita e multiforme che si traduce nelle sue misteriose opere fortemente materiche. Già docente responsabile del laboratorio artistico all’interno della Casa Circondariale di Bergamo (1983-2008). Già docente ai corsi internazionali di design all’Istituto Europeo di Design di Milano (1992-93).
Cretti Silvana vive a Lovere. Ama dipingere da sempre e perfeziona il suo percorso formativo presso l ‘Accademia Tadini di Lovere. La sua arte pittorica nasce dal bisogno di esprimere il suo mondo interiore con stupore, interrogazione attraverso l’accomunanza umana, il femminile, la natura e i colori vividi. Figure di donne immerse in spazi di fantasia che prendono collocazione in composizioni di percezione quasi oniriche. Ha partecipato a diverse mostre collettive e alcune personali. Il motto che l’ha accompagnata nelle sue esposizioni e pubblicazioni: “Dialogare attraverso ogni forma d’arte abbatte confini e barriere. L’arte nutre”.
Dirlea Daniela, nata in Romania nel 1989, arriva in Italia all’età di 11 anni, in Valle Camonica dove vive e lavora. Autodidatta, ha scoperto nella carta il proprio linguaggio d’elezione, trasformandola nello strumento per dare forma al proprio vissuto e sentire. Attraverso il recupero di pagine di vecchi libri, Daniela intraprende un processo di ricerca personale volto a scavare in profondità, traducendo emozioni e memorie in metafore visive. Spesso custodite sotto campane di vetro o in teche illuminate, le sue sculture celebrano la fragilità e la trasformazione, invitando l’osservatore a riscoprire, con estrema delicatezza, la poesia che abita nelle piccole cose.
Gatta Marina è diplomata al liceo artistico “Maffeo Olivieri” (BS). Nel 2000 si iscrive alla Mini laurea in scienze dei Beni Culturali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Dal 2000 fino al 2010 lavora presso un artigiano/artista bresciano come laccatrice di mobili e doratrice in foglie. Nel 2021 frequenta un corso sulla ceramica Raku presso gli scultori Geronazzo e Filippini, cominciando con lo studio delle tazze per la cerimonia del tè, per poi sbizzarrirsi nelle forme, da oggetti di design a maschere. Il suo lavoro è istintivo, ma completato da creatività e passione. Le opere sono ispirate da particolari circostanze e prevalentemente sono legate alla sua anima, avendo ognuna un nome e una storia. “Quando lavoro la creta sento una profonda connessione con la terra e mi radico profondamente soprattutto quando la mente prende il sopravvento, la creta mi aiuta a ritornare centrata. Non è da molto tempo che io e il Raku ci conosciamo, ma sento di essere in profonda connessione con lui. Nel Raku gli elementi si fondono con la materia dando vita ad un’alchimia irripetibile, le aspettative si annullano e aiuta a vivere nel presente con armonia, gioia e meraviglia.
Lorenzi Anna nata a Bergamo nel 1967, vivo a Spirano un paesino della bassa Bergamasca. A suo tempo ho frequentato un corso triennale di grafica e lavorato per diversi anni in quel settore. Nel tempo libero durante gli anni, ho frequentato alcuni corsi di varie tecniche di lavorazione della ceramica, dalla scultura a tecniche di cottura Raku. Sono amante di lunghe passeggiate dove l’incontro con la natura mi ha permesso di inglobare elementi e colori proprio ispirati a lei. La passione per l’arte mi ha sempre camminato accanto sin da giovane, ma solo esplorando vari percorsi ho potuto ritrovare nella ceramica la possibilità di dare forma ed espressione alla mia interiorità con delicatezza e umana emozione.
Perani Mariella si forma al di fuori dei percorsi accademici, all’interno della tradizione di bottega, lavorando con scultori bergamaschi quali Nicolini, Molaro, Guidotti e Guerinoni. Il primo confronto con la materia avviene attraverso la terracotta, scelta come luogo privilegiato del fare e del plasmare, in cui il gesto e il tatto diventano strumenti di conoscenza della forma. Nel tempo, la pratica si è progressivamente intrecciata a una ricerca interiore e spirituale, orientando il lavoro verso una scultura che non si limita alla costruzione dell’oggetto, ma si configura come spazio di traduzione plastica di pensieri e intuizioni maturati su un piano altro rispetto a quello puramente tecnico.
Prandi Cecilia (OC51). Dalmine 05/12/1951. Dopo anni di lavoro nel mondo del copywriting e della comunicazione visiva, dal 2010 sviluppa in modo più approfondito la propria passione per la fotografia, dedicandosi anche alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi. Partecipa a mostre fotografiche crossmediali in ambito pubblico e privato. Nel giugno 2023 pubblica il libro “Requiem. La decomposizione dell’immagine” che sintetizza il suo lavoro di riflessione intorno al tema dell’iconografia funebre come perdita della memoria e del patrimonio storico e identitario di intere generazioni. Attualmente partecipa all’attività di alcuni circoli fotografici e artistici.
Raffuzzi Luana segue corsi di Arte Pittorica a Firenze, Viareggio e per il mosaico, a Ravenna. Si trasferisce a Bergamo nel 1966 dove insegna arte. Si specializza in acquaforte e realizza scenografie teatrali. Con altri colleghi apre una scuola di anatomia e nudo. Negli anni 80 le viene commissionato la realizzazione della imponente croce in mosaico ravennate e negli anni successivi le vetrate e il portale , dall’allora Don Giuseppe Turani per la chiesa della D’orotina di Mozzo. Successivamente realizza arredi sacri in vetro a fusione per altre chiese. Luana Raffuzzi vive e lavora a Mozzo (BG).
Valenti Paola nasce nel 1964 a Casazza, una piccola cittadina incastonata tra le valli bergamasche, in quell’intima quiete che sembra essere il filo conduttore della sua anima e del suo sguardo sul mondo. “Ho iniziato prima a dipingere che a parlare”, ama raccontare lei con un sorriso, come se l’arte non fosse stata una scelta, ma la sua prima lingua, un richiamo primordiale a dialogare con la vita attraverso linee e sfumature. Laureata in filosofia, Paola ha portato nella sua pittura il rigore e la profondità del pensiero filosofico mescolandoli alla spontaneità del talento innato. Artista autodidatta, ha guidato i suoi pennelli e le sue matite come fossero estensioni della sua anima, esplorando con instancabile curiosità la realtà intorno a lei. La grafite sulla tela è la tecnica in cui si è riconosciuta: un approccio personale, intimo, delicato, chele consente di raccontare la verità delle sue emozioni e delle sue visioni attraverso un dettaglio paziente e raffinato. Paola ha trascorso vent’anni in Brasile, terra di colori vividi e ritmi coinvolgenti, dove il calore e l’energia delle persone hanno arricchito il suo bagaglio interiore. Tornata in Italia, ha scelto la luce dorata e i profili morbidi della Toscana come porto per nuove ispirazioni. E qui che ha conquistato un importante riconoscimento artistico: il primo premio al prestigioso “Concorso di Pittura dedicato al maestro Sergio Manzi di San Gimignano”, un tributo alla sua capacità di catturare l’anima e l’essenza dei suoi soggetti. Cinque anni dopo, la nostalgia delle sue radici l’ha riportata a Casazza, chiudendo un cerchio e rinnovandolo al tempo stesso. Oggi, immersa nella quiete che l’ha vista nascere, continua a raccontare il mondo con i suoi ritratti realistici, sfiorando la vita con leggerezza e profondità, come un vento che accarezza ma non dimentica mai di rispettare i segreti che le sono stati affidati. Ogni opera di Paola Valenti è un frammento di umanità, uno specchio d’anima, un diario segreto scritto a matita. La sua arte è al tempo stesso eterea e tangibile, fatta di solchi concreti e ombre sussurrate, di emozioni che abitano il confine tra il reale e il poetico.
Mi chiamo Verni Gloria ed amo definirmi un’artista a tutto mondo in quanto mi piace sperimentare diverse tecniche artistiche e perché sono sempre pronta a partire verso una nuova meta con i colori in mano! Bergamasca classe 1998, sono diplomata al Liceo Artistico in Arti Figurative e laureata all’Accademia di Belle Arti in Nuove Tecnologie per l’Arte. Dal 2024 ho trasformato la mia più grande passione in lavoro, aprendo la partita iva nel settore “creazioni artistiche”. Realizzo principalmente murales e quadri su commissione, ma dipingo emozioni ovunque! Mi caratterizzano i MUQUADRES realizzati con vernici mangia-smog per decorare e purificare gli ambienti... da qui prende il mio nome d’arte AIROLG, che poi è anche Gloria al contrario!
Viero Luisa Di origine bergamasche, da circa due anni vive a Luzzana. Appassionata di moda, lavora da sempre nel mondo tessile e abbigliamento, ama tutto quello che è fatto a mano, abiti sartoriali e manufatti artigianali. È sempre in fermento, alla ricerca di stimoli e idee che la possano ispirare a nuove creazioni. Nel 2020 decide di sperimentare il mondo della ceramica a lei totalmente sconosciuto e si iscrive così alla scuola di Luca Catò. Da allora, sporcarsi le mani con l’argilla, plasmare e riuscire a dare forma a qualcosa di unico le dà emozioni indescrivibili. Ha continuato a creare, alternando oggetti di uso casalingo a sculture che rappresentano per lo più figure femminili; la donna, nella sua elegante sinuosità e dolcezza è per lei continua fonte d’ispirazione.
Zatti Elisabetta è un’artista emergente e si avvicina alla scultura da autodidatta trovando la propria voce espressiva in completa autonomia. Il suo materiale è l’argilla, che lavora a mano e non dipinge. I soggetti, presi dalla natura, visi di donna e scorci di paesaggi, boschi - come luoghi di passaggio, perché per raggiungere la luce bisogna attraversare l’oscurità ed animali- che ben incarnano la forza istintiva del corpo e dello spirito della rinascita. Si tratta di vasi non sono pensati per metterci dei fiori: “Sono del contenitori di memorie, di emozioni, di desideri, di ciò che abbiamo vissuto”